"Chi va a Roma perde la poltrona"
Le origini di questo detto vanno fatte risalire a un’usanza medievale: quando il fedele partiva in pellegrinaggio per pregare, una volta tornato a casa non sempre ritrovava il suo posto di lavoro, preso, durante la sua assenza da qualcun altro, dato che i tempi di viaggio, all’epoca, non erano certo veloci come oggi.
E non è un proverbio presente solo in Italia!
In Francia si dice: “qui va à la chasse, perd sa place“, ovvero “chi va a caccia, perde il suo posto”.
In Francia si dice: “qui va à la chasse, perd sa place“, ovvero “chi va a caccia, perde il suo posto”.
In Germania, invece, suona più o meno così: “weggegangen, platz gefangen“, che si traduce letteralmente con “partito, posto preso".
In Spagna, si dice “quien va a Sevilla, pierde su silla“, dunque “chi va a Siviglia perde la sua sedia”
In Inghilterra, infine, “finders keepers, loser weepers”, ovvero, drasticamente “chi trova tiene, chi perde piange”.
Fonte: http://www.meteoweb.eu/2016/03/proverbi-perche-si-dice-chi-va-a-roma-perde-la-poltrona/653641/
"Per fare il poltrone si trova sempre una ragione"
"P fa r pldrón ź trova senbr 'na raggión." E' un proverbio del dialetto molisano.
Significa che una persona pigra troverà sempre un pretesto per evitare di compiere il suo lavoro.
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