Italo Svevo, La coscienza di Zeno
Analizzo un passo del romanzo di Italo Svevo, "La coscienza di Zeno", pubblicato nel 1923.
TRAMA DEL ROMANZO: Zeno è il rappresentante perfetto dell’inetto sveviano. L’inetto Zeno è un uomo eternamente indeciso, incapace di prendere in mano le situazioni.
Zeno è inadeguato a vivere nel mondo borghese di cui fa parte, si sente a disagio e prova un continuo senso d'inferiorità. Egli insegue sempre una felicità che si dimostra illusoria e irrealizzabile ed è tormentato da un eccesso di coscienza, cioè dal voler sempre analizzare le cose della vita e svelarne le falsità e gli inganni, su cui si basa la vita borghese. Tuttavia Zeno non riesce a sottrarsi a quei valori borghesi che capisce essere falsi e continua a vivere in questa contraddizione.ANALISI DEL PASSO CITATO: In questo episodio, si denota quanto la sua inettitudine lo tormenti, lasciandolo "incapace di scegliere" addirittura tra la poltrona e il letto; ciò lo porta ad un movimento itinerante e continuo che gli dà la percezione di agire e compiere gesti concreti, nonostante in realtà non fruttino alcuna reale azione effettiva: questa è la tipica condizione dell'inetto, tema attorno cui ruota l'intero romanzo di Svevo e talvolta caratteristica peculiare di tutti i personaggi letterari dell'inizio del 1900.

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